Il gioco degli scacchi è un esercizio di alta strategia militare
lo scopo del gioco e non lasciar catturare il re.
Due gli eserciti sfidanti
neri e bianchi.
Si impiegano moltissime energie in questo sport.
I contendenti devono mantenere la calma
rielaborare ad ogni mossa,
soppesare bene ogni movimento,
prevedere la mossa successiva
e le implicazioni che questa manovra produce.
Si adoperano ad anticipare, per ognuna,
la rispettiva contromossa che produca meno danni al proprio regno,
sia che siano in difesa, sia che stiano avanzando verso la vittoria
e proprio quando stanno attaccando con tutte le energie, i due contendenti si scrutano, si guardano, stimano quello che hanno, sulla scacchiera e quello che resta ad ogni mossa.
Appuntano sui fogli le loro conquiste,
i danni prodotti, le mosse impreviste.
In genere è la regina ad uscire allo scoperto
e gli alfieri come giovani corteggiatori
la difendano dalle insidie.
Succede spesso che la regina
pericolosamente minaccia il re
che è costretto allora ad arroccare
per evitare il peggio.
E' la sua torre a fargli da difesa e scudo.
Estenuante gioco per chi non è avvezzo a battagliare
Si dice che solo i " veri colonnelli" resistono bene in questo gioco.
.-.
Senza presunzione e ipocrisia, cercherò di scrivere gli accadimenti che scandiscono la vita dei singoli e quella dei popoli, cercando di commentarli insieme a chi avrà la cortesia e la voglia di farlo. Un ringraziamento quindi a quanti avranno la cortesia di partecipare con i loro commenti. Angela De Blasio
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venerdì 3 gennaio 2014
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